Forti precipitazioni hanno interessato tra il 20 e il 22 giugno le zone costiere del Golfo di Guinea, causando vaste inondazioni in Costa d’Avorio, Ghana, Togo e Nigeria. In poche ore diverse stazioni hanno registrato oltre 140 millimetri di pioggia. Un’analisi di World Weather Attribution (WWA) attribuisce l’evento al in corso e mostra come il e le pressioni urbane aumentino significativamente il rischio di allagamenti.
Aumento delle piogge intense a causa del riscaldamento
WWA conclude che il cambiamento climatico sta incrementando la frequenza e l’intensità dei rovesci molto intensi. L’aria più calda può contenere maggiori quantità di vapore acqueo: quando è disponibile umidità, le diventano più intense. Sono particolarmente problematici i rovesci brevi e molto forti, che generano piene lampo e sovraccaricano rapidamente i sistemi di drenaggio.
Fattori urbani che amplificano i danni
Una crescita urbana rapida e spesso non pianificata aumenta le superfici impermeabili e riduce l’infiltrazione. Drenaggi inadeguati o mal mantenuti e canali ostruiti dai rifiuti aggravano ulteriormente la situazione. Di conseguenza, l’acqua ristagna in strade e quartieri — anche con volumi di pioggia che senza questi fattori sarebbero gestibili.
Elevata vulnerabilità degli insediamenti informali
Molti quartieri colpiti si trovano in depressioni, lungo corsi d’acqua o in aree soggette ad allagamenti. Gli insediamenti informali sono particolarmente esposti: gli edifici spesso non sono resilienti alle inondazioni e mancano di . In caso di piogge intense, i guasti ai sistemi elettrici, idrici e fognari colpiscono per primi le famiglie più vulnerabili.
Posizione costiera come fattore di stress aggiuntivo
Nelle aree di foce e costiere un elevato o le maree possono rallentare il deflusso. Se questo coincide con piogge intense, i livelli idrici si innalzano più rapidamente. In combinazione con superfici impermeabili e spazi di deflusso limitati si generano carichi estremi localizzati.
Conseguenze per infrastrutture e salute
Le inondazioni hanno danneggiato vie di , edifici e pubbliche; molte persone sono state costrette a lasciare le abitazioni. Interruzioni dei servizi, acqua contaminata e impianti sanitari danneggiati aumentano il rischio di epidemie e ostacolano la ripresa delle comunità colpite.
Misure per la riduzione del rischio
L’ sottolinea la necessità di interventi di a livello locale e regionale:
- Entisellamento e aree di infiltrazione: aree verdi, bacini di laminazione e pavimentazioni permeabili riducono il deflusso superficiale.
- Miglioramento del drenaggio: fognarie più efficienti e pulizia e manutenzione regolari prevengono le ostruzioni.
- Pianificazione territoriale e zonizzazione del rischio: evitare nuove costruzioni in aree alluvionabili e trasferire gradualmente gli insediamenti ad alto rischio.
- Sistemi di allerta precoce e piani di evacuazione: informazioni chiare e procedure esercitate salvano vite.
- Soluzioni basate sulla natura: il ripristino di zone umide e mangrovie rafforza le barriere naturali.
Parallelamente alle misure edilizie e pianificatorie, resta centrale la riduzione globale delle emissioni di gas serra per limitare le precipitazioni estreme future. Per realizzare interventi di sono inoltre cruciali percorsi di finanziamento affidabili, soprattutto nei paesi con risorse limitate.
Governance e attuazione
La combinazione tra fattore climatico e pressioni urbane richiede risposte integrate. Analisi scientifiche delle conseguenze climatiche, quella della WWA, aiutano a priorizzare i rischi. Per una protezione efficace servono volontà politica, pianificazione a lungo termine e il coinvolgimento delle comunità interessate, affinché le misure siano socialmente eque e mirate alle situazioni di maggiore vulnerabilità.
Fonte
World Weather Attribution – Climate Change and urban pressures intensify flood risk on the Gulf of Guinea coast