Nuovo approccio per l'esplorazione di Marte
Uno studio concettuale della NASA esamina l'impiego coordinato di tre piccoli elicotteri che combinano radar del sottosuolo e misurazioni nel vicino infrarosso. L'obiettivo è mappare in dettaglio regioni geologicamente interessanti e rischiose per i rover, collegando direttamente i dati del sottosuolo con le osservazioni di superficie.
Concetto, non immagine reale
La scena mostrata è un'illustrazione artistica, non una ripresa reale. Le onde radar e i segnali infrarossi visualizzati sono simbolici e rappresentano strumenti e principi di misura.
Come dovrebbe funzionare "SkyFall"
Ogni elicottero porta due strumenti: un radar che invia onde elettromagnetiche nel terreno e registra gli echi prodotti dai discontinuità stratigrafiche, e una camera nel vicino infrarosso per l'analisi dei materiali superficiali. Dal tempo di percorrenza e dall'intensità degli echi radar si possono ricavare spessori degli strati, differenze di densità e possibili giacimenti di ghiaccio. I dati nel vicino infrarosso integrano queste informazioni con indizi sulla composizione, sulla dimensione dei granuli e sull'umidità del regolite.
Perché tre elicotteri?
– Tracce di misura sovrapposte aumentano la risoluzione spaziale. – Angolazioni diverse migliorano l'interpretazione delle strutture. – Superfici maggiori possono essere coperte in tempi più brevi. – La ridondanza riduce il rischio di perdita di dati in caso di guasti.
Radar e infrarosso vicino si completano
Il radar apre una finestra sotto la superficie, dove sono nascoste stratificazioni e potenziali depositi di ghiaccio. Il vicino infrarosso mette in luce differenze mineralogiche sulla superficie. Insieme forniscono un quadro coerente dei processi di erosione e deposito, di possibili risorse congelate e delle successioni stratigrafiche che possono indicare cambiamenti climatici passati.
Possibili aree di impiego
Gli elicotteri possono raggiungere pendii ripidi, canyon stretti, pareti crateriche frastagliate e campi di dune, zone rischiose per i rover. Lì è possibile studiare con elevato dettaglio strati esposti, depositi scuri o ghiaccio coperto da detriti — più vicino all'oggetto rispetto all'orbita e con copertura più ampia rispetto ai singoli punti esplorati dai rover.
Ostacoli tecnici
– Atmosfera sottile: il volo rotore è energeticamente impegnativo; alcune esperienze provengono da Ingenuity. – Limiti di carico utile: il radar richiede trasmettitori potenti, ricevitori sensibili e antenne adeguate, in presenza di vincoli stretti su massa, potenza e dissipazione termica. – Condizioni ambientali: la polvere può compromettere superfici sensoriali; forti escursioni termiche sollecitano materiali ed elettronica. – Autonomia: voli precisi e coordinati richiedono navigazione di bordo e gestione autonoma degli strumenti, a causa dei tempi di latenza nelle comunicazioni con la Terra.
Inquadramento
La combinazione di mobilità, visione del sottosuolo e analisi di superficie ad alta risoluzione colma il divario tra la panoramica degli orbiter e i dati ravvicinati dei rover. Potrebbe aiutare a individuare tracce di attività idrica passata, risorse congelate e a comprendere meglio l'evoluzione dei paesaggi marziani. Se e quando il concetto verrà realizzato dipenderà da ulteriori test, dai livelli di maturità tecnologica e dalle decisioni di budget.
