Aggiornamento remoto riuscito
L'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha completato con successo un aggiornamento software complesso sulla sonda Hera — a una distanza di circa 140 milioni di chilometri. L'aggiornamento prepara la missione per studi dettagliati del sistema binario di asteroidi Didymos e del suo satellite Dimorphos previsti per l'autunno.
Perché era necessario l'aggiornamento
Il nuovo software interessa funzioni mission-critical: navigazione, controllo, manovre autonome e l'operatività degli strumenti scientifici, tra cui telecamere e radar. Hera dovrà misurare da vicino le conseguenze dell'impatto mirato della missione NASA DART del 2022 — inclusa la topografia della zona d'impatto, la struttura interna, la massa di Dimorphos e le variazioni della sua orbita.
Esecuzione sicura nel Deep Space
Gli aggiornamenti da remoto nello spazio interplanetario sono delicati: i segnali richiedono minuti per il viaggio di andata e ritorno, la banda è limitata e un malfunzionamento non può mettere a rischio la sonda. Il team Hera ha lavorato con test graduali e procedure di ripristino. I nuovi moduli sono stati innanzitutto eseguiti in modalità osservazione, i dati di telemetria a terra sono stati confrontati con emulatori e soltanto dopo valutazioni positive sono stati attivati completamente. Percorsi hardware e software ridondanti, controlli di memoria e integrità e registri dettagliati hanno ridotto al minimo i rischi e mantengono la possibilità, se necessario, di tornare alla versione precedente.
Obiettivi scientifici
Didymos–Dimorphos offre la rara opportunità di misurare direttamente le conseguenze immediate di un impatto controllato. Hera mapperà ad alta risoluzione il sito d'impatto, fornirà indicazioni su porosità e distribuzione di densità tramite radar e analizzerà la dinamica del materiale espulso. Misure a lungo termine dovranno inoltre mostrare la stabilità degli effetti che modificano l'orbita e l'evoluzione futura dell'orbita di Dimorphos. Questi dati sono essenziali per validare i modelli della fisica degli impatti.
Significato per la difesa planetaria
Mentre DART ha dimostrato il principio di deviare un piccolo corpo celeste, Hera fornirà le grandezze chiave per la valutazione post-impatto. Insieme, le due missioni costituiscono il concetto AIDA (Asteroid Impact & Deflection Assessment): un intervento mirato seguito da una misurazione precisa. I risultati contribuiranno a definire strategie per difendere la Terra da asteroidi potenzialmente pericolosi.
Prossimi passi
Dopo l'aggiornamento completato, nelle prossime settimane sono previste prove strumentali calibrate, sequenze di simulazione e controlli finali di navigazione. Se tutto procederà come previsto, Hera inizierà in autunno passaggi ravvicinati e dovrebbe fornire le prime serie di dati sugli effetti diretti dell'impatto DART.
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