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Politica e ricerca

ECMWF lancia Code for Earth 2026: nuovo stream Africa e 16 sfide

L'ECMWF invita a presentare proposte di progetto entro il 9 aprile 2026. Novità: uno stream dedicato all'Africa; focus su open source, visualizzazione e IA/ML.

Sophie Adenot erster Außenbordeinsatz ISS Antenne
Bild: Wolken und Atmosphäre · Climate-Academy.org · PHOTRA-Netzwerk · Climate-Academy.org Archiv

Il European Centre for Medium-Range Weather Forecasts (ECMWF) ha aperto il bando per Code for Earth 2026. Fino al 9 aprile 2026 sviluppatori, ricercatrici e esperte di dati possono presentare proposte di progetto. L'edizione attuale comprende 16 challenge suddivise in quattro stream tematici, tra cui per la prima volta uno stream regionale dedicato all'Africa. L'iniziativa è supportata dai servizi Copernicus, dall'iniziativa UE Destination Earth (DestinE) e dal programma Africa Regional Centres of Excellence (ArcX).

Obiettivo del programma è sviluppare prototipi aperti per applicazioni in ambito meteorologico, climatico e atmosferico. Al centro ci sono trasparenza, flussi di lavoro riproducibili e sviluppo collaborativo. I servizi coinvolti forniscono dati, infrastrutture e supporto scientifico affinché i team possano affrontare questioni di ricerca con approcci pratici.

I quattro stream 2026

– Visualizzazione dei dati e narrazione visiva: elaborazione di dati complessi di modelli e osservazioni per analisi comprensibili e supporto alle decisioni. – Machine learning e intelligenza artificiale per meteo, clima e atmosfera: metodi per riconoscimento di pattern, miglioramento delle previsioni e stima delle incertezze basati su grandi insiemi di dati. – Sviluppo software e strumenti open source per le scienze del sistema Terra: software modulare e manutenibile per modelli, pipeline di dati e strumenti di analisi. – Stream Africa (nuovo): co-progettato con partner regionali; focus su capacity building e su applicazioni di rilevanza locale come il monitoraggio delle inondazioni, l'uso del suolo o le valutazioni del rischio.

Perché l'apertura è importante

Software e dati aperti rafforzano la tracciabilità e la fiducia, favoriscono il riuso e accelerano i miglioramenti grazie alla revisione tra pari nella comunità. Le soluzioni risultano così più facilmente trasferibili a contesti e regioni differenti.

IA con giudizio

Gli approcci di machine learning possono colmare lacune nelle serie osservazionali, identificare pattern e affinare le previsioni. Condizioni necessarie sono dataset di addestramento rappresentativi, misure per contrastare distorsioni e modelli interpretabili. Vanno inoltre valutati i requisiti computazionali e i consumi energetici. Pratiche di sviluppo aperte aumentano la trasparenza e facilitano la condivisione delle migliori pratiche.

Requisiti per i progetti

I progetti selezionati combinano competenze disciplinari con solide pratiche di ingegneria del software: test automatizzati, buona documentazione, containerizzazione, interfacce verso servizi di dati e attuazione dei principi FAIR (trovabile, accessibile, interoperabile, riutilizzabile) anche per software e metadati. Code for Earth supporta i team con infrastrutture e mentoring.

Partecipazione e selezione

Sono invitati a partecipare professionisti dello sviluppo software, data science, meteorologia, ricerca climatica e utenti provenienti da amministrazioni e organizzazioni della società civile. Le proposte saranno valutate in base a rilevanza scientifica, fattibilità tecnica e utilità per gli utenti. Dettagli su partecipazione, finanziamento e sulle singole challenge sono disponibili sulla pagina del programma.

Contesto

Code for Earth colma il divario tra ricerca e applicazione, combinando dati aperti, sviluppo condiviso e rafforzamento mirato delle capacità locali. In questo modo si creano strumenti orientati alle esigenze regionali e si favorisce l'adozione operativa di metodi scientifici — rilevante per la ricerca, l'adattamento climatico e la gestione del rischio.

Redazione Climate Academy · Articolo creato con il supporto dell’IA
Fonte originale

Copernicus Climate Change Service

La fonte originale consente di verificare il materiale di partenza e gli eventuali aggiornamenti.

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